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Analisi della cantera spagnola. Come migliorare il Napoli prendendo spunto da chi è più avanti di noi

Dalla Masia in Catalogna all’exploit del calcio iberico dell’ultimo decennio, cosi Wilmar Asensi Alberola ex tecnico del settore giovanile del Valencia ed oggi in forza al settore giovanile del Villarreal ha parlato durante la nostra intervista.

 

A Wilmar abbiamo chiesto da dove nasce l’identità del calcio spagnolo che ha dominato e sta dominando negli ultimi decenni. “ Tutto nasce da Francisco Seirullo responsabile della Masia del Barcellona che su intuizione di Johan Cruijff nel lontano 1993 lo nominò responsabile dello staff tencico, riuscì a creare una struttura solida a Barcellona che si è imposta nella mentalità calcistica ispanica. Ponendo cosi solide basi alla nascita di un calcio diverso e propositivo che anche grazie a Guardiola ha trovato terreno fertile per dominare e vincere come è stato qualche settimana fa con la Roja U21 che si è consacrata Campione d’Europa.”

 

…Dunque l’importanza del Settore Giovanile è cruciale per una squadra, cosa che purtroppo a Napoli è molto carente, alla ricerca di consigli e spunti da cui la società partenopea dovrebbe partire. “ Per quello che ho capito e visto in questi giorni in Italia è che il Napoli, per quanto sia una grande d’Europa non ha un settore giovanile importante. In Spagna questa è una cosa impensabile, tutte le squadre della Liga hanno dei centri appositi per le giovanili, un lavoro fatto di investimenti forti innanzitutto nell’istruzione che è una cosa fondamentale per i ragazzini. Da noi i giovani studiano e si allenano con armonia, il tutto anche grazie a grandi investimenti nelle strutture e nello staff, senza dimenticare le borse di studio per i giovani meritevoli.”

 

….Dove il mercato propone cifre miliardarie e con valutazioni sproporzionate, la necessità è quella di crearsi dei talenti fatti in casa e proporli in prima squadra. “ Sicuramente la pazienza e la perseveranza nel credere nei propri giovani è una cosa importante, quando in Spagna la crisi ha investito anche il Calcio, le squadre sono state brave a pescare dalle giovanili talenti fatti in casa, che inseriti nel contesto della prima squadra hanno potuto crescere con tranquillità e venire in contro alle esigenze della squadra. Cosi si creano calciatori di spessore che non hanno nulla da invidiare ai top player. In particolare ad esempio, il Villarreal è la squadra che fornisce più calciatori alle nazionali giovanili della Spagna, mi viene in mente Pedraza grande talento esploso nell’U21 agli europei.”

 

…. Napoli-Villarreal ed è subito ricordi ed aneddoti delle grandi notti di coppe europee. “ Si ricordo benissimo i match tra queste due grandi squadre, ricordo benissimo il gol di Tomas Pina in Europa League ma preferisco non ricordare il gol di Marek Hamsik in Champions League. Villarreal come Napoli sono due grandi realtà europee dove si vive il calcio in maniera intensa, per la città, vedi gente di tutte le età commentare le partite del weekend oppure raccontare ricordi di grandi partite come quelle avutesi col Napoli oppure lo storico rigore sbagliato di Juan Roman Riquelme nella Semifinale di Champions League, il calcio è un mantra, una tradizione, cosa che davvero ho visto anche qui.”

 

….A metà luglio ovvio un occhio al calciomercato e qualche nome interessante sull’asse Napoli-Spagna. Sicuramente darti dei nomi sarebbe difficile anche perché io faccio l’allenatore e non il procuratore o il direttore sportivo, ma ti posso assicurare che ci sono molti moltissimi calciatori che farebbero al caso del Napoli, Pablo Fornals in particolare che alla fine ha scelto il West Ham, sarebbe stato davvero ottimo per Ancelotti.

 

… In conclusione un focus su Fabian Ruiz. “ Fabian è stato davvero un affare per il Napoli ed al primo anno si è dimostrato gia un crack. La cosa che più lo differenzia dagli altri e lo rende davvero il talento su cui la Spagna deve credere di più è la sua intelligenza. Fabian ha dei tempi di gioco diversi, una visione singolare e un sinistro chirurgico. Incarna a pieno le caratteristiche del credo calcistico ispanico il che lo rende davvero un top player del presente e del futuro. 

Ciro Morra

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